Come ceneri in un focolare diroccato, eroso dal tempo,
fatto di solidi mattoni ormai indeboliti dallo scorrere dei mesi,
giacciono fredde e immote sul pietroso pavimento,
prive di scintille che riaccendano una fiamma.
Quella fiamma imperitura, che il Maestro decantò nella sua sublime opera,
fonte di vita per molti, fonte di ispirazione per l'Allievo,
attende dormiente che si riaccenda, finalmente.
Ma le ceneri son fredde, atteso invano di essere ravvivate.
Verrà prima il vento a soffiarle via
o un nuovo tizzone incandescente,
a restituir loro vita e gloria?

Nessun commento:
Posta un commento