martedì 4 marzo 2025

10. Condividere le cuffiette con Lei

Immersi nel verde, sul ciglio di un sentiero.

Il cielo azzurro copre l'animo grigio e nero.

La tua testa sulla mia spalla.

Basta poco per mantenermi a galla.

Con le cuffiette, dividiamo una melodia,

Un momento di calma, contro giorni di agonia.



Vedo il sole abbassarsi all'orizzonte, versi di merli e pappagallini in lontananza riempiono la quiete del parco. Tiro fuori dalla tasca due auricolari, li rigiro nella mano e ne indosso uno. Faccio partire una musica rilassante mentre riprendo fiato, seduto su una panchina.

Tu afferri l'altro auricolare con un gesto veloce e ti stringi a me.

«Cosa ascolti?» Sento la tua testa poggiarsi sulla spalla, ci rilassiamo contro lo schienale della panchina e faccio partire una melodia per pianoforte. Una musica priva di parole, priva di rime, solo per nuotare tra le note e restare a galla in suoni gradevoli.

«Nulla in particolare ma a volte qualunque cosa è preferibile al silenzio. O al frastuono e alla confusione.»

Ridacchi, sai di cosa parlo.

«Ripensi a qualche serata di lavoro faticosa e snervante, scommetto.»

Annuisco e non rispondo. Non è difficile indovinare perché non mi piaccia la confusione, non è altrettanto semplice capire perché ho bisogno di riempire i silenzi.

«A volte hai bisogno di sentire qualcosa, o qualcuno, vero?»

Annuisco di nuovo, chiudo gli occhi per godermi il tepore del tramonto.

«Una voce, andrebbe bene?» Mi sussurri nell'orecchio libero e mi stringi la mano. Sento la tua pelle liscia e fresca contro la mia, ben più calda. «Sei più silenzioso del solito oggi, Dani. Perché?»

«Perché il silenzio è il suono della solitudine.»

Apro la mano e osservo l'altro auricolare, immerso nel verde e con troppo silenzio da sopportare.


4 Marzo 2025    

2 commenti:

  1. È romantica e triste allo stesso modo complimenti ❤️‍🔥

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  2. Parole bellissime e struggenti come sempre. Adoro come scrivi

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29. Guardando Lei, al di là del vetro.

Il peso di una nuova delusione, di un nuovo fallimento, di tristezza già nota e rinnovata grava sulle mie spalle e la mia anima. Seduto nel ...