lunedì 24 febbraio 2025

9. Un'autostima incrinata e Lei

 Trova il tempo anche quando manca. 

Trova la voglia anche se la vita stanca. 

Dedizione e disciplina ė questo ciò che conta. 

Il debito è grande, il passato ozioso si affronta.


Una giornata uggiosa, piena di pioggia e pensieri, priva di impegni e commissioni, il vento freddo dall'esterno entra nell'anima e raggiunge pensieri grigi e affilati. Ancora una volta mi ritrovo dilaniato, nell'impossibilità di distrarmi come avrei voluto. Il bar e i cappuccini caldi sono una magra consolazione.


Sono circa due settimane che non riesco a tornare alla mia routine di fitness in palestra. Tra fatica accumulata e dolori del passato tornati in superficie, mi sono obbligato a un periodo di riposo fisico. Il problema è la perdita del riposo mentale.


«Smetti di crucciarti, Dani, un periodo di riposo non distruggerà i tuoi progressi.»


Non alzo gli occhi dalla tazza ormai vuota e fredda ma so che eri con me da molto tempo, sin da quando sono entrato nel bar, non ricordo quanto tempo fa.


«Non sono tanto preoccupato per i miei obiettivi a lungo termine. Ma questi giorni sembrano interminabili e ancora più faticosi.»


Hai i capelli raccolti in una coda e hai la tua borsa della palestra a tracolla.


«Beh sono sicura che già tra un paio di giorni potrai riprendere ad alzare pesi, questa è solo una piccola battuta d'arresto. A volte sono inevitabili. Cosa ti preoccupa? Cosa ti tormenta?»


Con una mano mi asciugo il naso, sconvolto dal raffreddore, con l'altra sfioro la mia anca dolorante. Ho ancora ben inciso nella mia mente il ricordo di quello stupido incidente.


«Tra il naso chiuso e il femore che torna a farmi male? Non saprei cosa sia peggio. Pensavo di essere più resistente, di aver migliorato notevolmente la mia salute fisica. Quella mentale... beh... su quella stendiamo un velo pietoso.» Ti guardo di sfuggita, fai una smorfia infastidita, come se quella frase ti avesse arrecato offesa.


«Lasciamo per un attimo perdere la tua testa, pensiamo al resto. Quella frattura è successa un sacco di tempo fa, no? Perché ti lasci influenzare da quella storia? D'accordo, può aver causato qualche conseguenza fastidiosa ma... è anche per questo che hai deciso di riprendere a frequentare la palestra, no? O ci sono altri motivi?»


Sospiro lievemente, ricordo quel giorno in cui mi spingesti a vedere l'immagine e forma della mia ansia e delle mie paure, il mio riflesso.


«I motivi sono tanti, forse banali, forse stupidi e infantili. Ma per me sono importanti. Può darsi che un modo per placare la rabbia di quella "Cosa" che mi tormenta sia cercare di migliorarmi, cercare di cambiarne la forma, di renderla... apprezzabile.»


Sento la tua mano fresca e liscia sulla mia guancia. Avverto subito la differenza col vento pungente di questa giornata di pioggia. È un contatto, una sensazione di cui non farei mai a meno.


«È per questo, Dani? È la tua autostima ad essere ferita, piuttosto che la tua gamba? Beh lascia che ti dica una cosa, sei bellissimo. Non solo fuori, per alcune persone. Ma anche dentro. Perché sei pieno di forza e determinazione. Quanta altra gente prende un impegno che poi fatica a portare a termine? Quanta gente rinuncia dopo pochi giorni? Quanta gente dice che più di così non può fare? Tu non sei tra quelle persone. Io lo so. Ricordati questo. E l'altro giorno quando hai avuto quella fitta di dolore all'anca, potevi fermarti, smettere di lavorare, invece no. Hai continuato fino alla fine. E non è forza, questa? Sii fiero di ciò che sei. Non sminuirti. Né lascia che altri ti sminuiscano.»


Annuisco in silenzio. E ti do ragione. Avevo messo in chiaro i miei obiettivi molto tempo fa, quando iniziai qualche semplice esercizio a casa per poi proseguire in palestra. Quante volte ho raggiunto il limite? Quante altre volte ho spostato oltre quel limite?


«Stavolta è il limite che è tornato indietro. Ma posso sempre spostarlo di nuovo...»


Mi sorridi, prima di afferrare la tua borsa da palestra e sussurrarmi all'orecchio «Ti aspetterò in palestra allora...»


La tazza del cappuccino, fredda e vuota, è l'unica compagnia di questa uggiosa giornata di pioggia.


Ma la gamba fa molto meno male.


24 Febbraio 2025     

1 commento:

  1. Mi hai commosso... il modo il cui le parli... fa capire molto... sei una bella persona da scoprire ogni giorno.

    RispondiElimina

27. Guardando gli aquiloni con Lei

Contemplo il cielo con sguardo attento Piccoli balocchi, saldamente ancorati Di mille colori, sostenuti dal vento Ma legati a terra, impedit...