giovedì 6 marzo 2025

11. Due sapori sulle labbra, caffeina e Lei.

 Colore bruno, scuro o dorato.

Ogni giorno più volte assaporato.

Spesso amaro, raramente dolce è il sapore.

In assenza di quiete, non lenisce il rumore.



Osservo lo zucchero sciogliersi sul fondo della tazzina, mescolo e rimescolo, fino a renderlo tutt'uno con il liquido caldo e denso. Bevo in un singolo sorso, il calore mi riempie. Ma quanto dura? Poco, troppo poco. So già che tra poche ore ne berrò un altro.

Quanti ne ho bevuti ultimamente? Quattro, cinque al giorno, in media? Chi lo sa? E cosa importa?

Per quanto il freddo invernale sia ormai alle mie spalle, cerco un calore che soltanto il caffè può darmi.


Scendo dal mezzo e mi incammino per una via in salita, la larga piazza rotonda con i grandi edifici rievoca alcuni ricordi che decido di soffocare subito. Dopo un'altra lunga camminata mi dirigo in un parco nelle vicinanze. Ma un altro bar attira la mia attenzione. 

Un caffè, l'ennesimo, finisce sulle mie labbra. Sull'uscio del locale, mi fissi, con sguardo severo.

«Non credi di esagerare? Quanti ne hai bevuti oggi?»

Iniziamo a camminare, lungo il sentiero in ghiaia. Coppiette e famigliole trascorrono ore tranquille e spensierate, la nuvola dei miei pensieri mi sovrasta, l'unico contatto benevolo e positivo che avverto è il tuo.

«Chi lo sa? Forse supererò il mio vecchio record di sette caffè.»

Ti sento sbuffare e mormorare qualcosa.

«Ti sento lo stesso, sento il rumore dei tuoi pensieri. E lo so che disapprovi perché ti preoccupi della mia salute. Ma ora come ora è solo un modo per riempire un vuoto...»

«...e per ingannare l'attesa, lo so, Dani. Ma secondo me, ripeto, stai esagerando. Stai riprendendo una brutta china. Stavo riflettendo... usi il calore del caffè come surrogato di quel confortevole tepore che cerchi da tempo. Ma finirai col consumarti. E non solo in senso figurato.»

Stavolta sono io a sospirare, ma dentro di me ti do anche ragione.

«Le persone sono come i caffè. Dolci, amari, dal sapore forte, altri oltremodo fastidiosi. A volte troppi fanno male, ma altre volte non desideriamo altro che iniziare la giornata con quel sapore, intenso, perfetto. E invece? Sto tornando a sentire quel freddo, dentro di me, dovuto a un bisogno che non posso soddisfare... A che pro colpevolizzarsi per qualche caffè allora, se riesco a scaldarmi anche solo un poco?»

Mi stringi il braccio, sento il tuo calore. Ma è una sensazione effimera e lieve. Un fantasma dei miei desideri.

«Perché non è il modo più sano per scaldarti. E se solo potessi, Dani, se solo il mio calore potesse aiutarti di più... Allora non sentiresti più quel gelo.»


Ma una raffica di vento mi investe, disperde le tue ultime parole e la tua presenza. Infilo in tasca le mani, piene di un fantasma di un desiderio. 



6 Marzo 2025   

1 commento:

  1. Senza parole... c'è una profonda tristezza nelle tue parole... piene di amore.

    RispondiElimina

27. Guardando gli aquiloni con Lei

Contemplo il cielo con sguardo attento Piccoli balocchi, saldamente ancorati Di mille colori, sostenuti dal vento Ma legati a terra, impedit...