Piove. Cade incessantemente.
Annego nei pensieri, che inondano la mia mente.
Riprendo passioni e sogni, vecchi e nuovi,
Ma certi ricordi, pungono come rovi.
Tornato faticosamente a casa, sfruttando una tregua del diluvio, mi adagio sul letto, scervellandomi tra idee vecchie e nuove. E nel frattempo, ritrovo qualcosa che un tempo avevo dimenticato, in un'altra vita, con un'altra persona. Uno strumento, una fonte di creazioni, un sogno antico, un modo per abbellirlo.
Navigo tra ausili grafici, video e vecchi appunti e mille pensieri vanno e vengono nella mia mente, come fuochi d'artificio, che brillano per un istante per poi spegnersi, lasciando il fragoroso suono della loro esplosiva nascita.
Chiudo gli occhi, mi concentro su una sagoma, una forma, immagino i rilievi montuosi che circondano una enorme landa innevata e boscosa, una pianura florida e fertile che si conclude con un territorio arido e desertico e montagne insormontabili.
Il tuo arrivo mi distoglie da queste riflessioni non appena assumono un altro sapore, quello della nostalgia.
«A cosa stai lavorando? Un altro nuovo racconto?»
Chiudo alcune finestre del browser di troppo, riflettendo che vorrei che la mia memoria funzionasse allo stesso modo, cancellando qualche ricordo scomodo con un clic.
«Non nuovo, anzi, vecchio, antico. Il primo, in realtà.»
Rimani in silenzio. Sai bene di cosa parlo avendotene parlato numerose volte.
«Syd.» Dici semplicemente. Una parola che per tutti è priva di significato. Per me, per noi, significa... tantissimo.
Annuisco leggermente. La mano che regge il mouse inizia a muoversi febbrilmente, si arresta solo di fronte a una tela spoglia che un giorno verrà riempita dall'aspetto di un'idea. Un mondo di mia creazione.
«Dani, non posso fare a meno di chiedertelo. Perché? Perché hai deciso di portarlo a termine? Quel racconto rappresenta qualcosa di importante per te ma è legato a una persona del passato. Dani... ci stai ancora pensando, vero?»
Rifletto brevemente prima di rispondere con un lieve sussurro, più flebile del tuo. La pioggia che ticchetta sui vetri lo rende inaudibile. Ma tu riesci sempre a sentirmi. La mia risposta che solo tu puoi udire ti spinge a stringermi da dietro, in un tiepido abbraccio. Rispondi con un sussurro emozionato e tremante.
«Se è così importante per te, e sia. Io ho promesso di aiutarti e lo farò. Sarò al tuo fianco, Dani. Sempre. Per sempre. Non sparirò come ha fatto quella persona.»
Soffoco grigi pensieri, cerco di far rifiorire antiche idee e immaginazioni sepolte sotto la sabbia del tempo. Nel fragore del temporale, riesco a sentire i tuoi sussurri.
«E io ti ringrazierò per tutta la vita.»
12 Marzo 2025
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