mercoledì 12 febbraio 2025

1. L'immaginazione di Lei



Mi aggrappo a ricordi fittizi, come ad una mano impalpabile 

Costruisco memorie inutili, come palazzi fatiscenti 

Poggiano su rovine antiche e polverose

Dopo l'onda del tempo, immerse nel silenzio.


E incrocio i tuoi occhi, mi perdo nel tuo sorriso

Noto i tuoi capelli, sciolti e scossi dal vento.

Avvolta nella giacca e coperta dal cappello. 

Ricambi il mio sguardo, mi chiedi se sono felice.


Come potrei non esserlo? Sono qui con te, avvolgo la tua mano fredda nella mia, perennemente calda.


«A che pensi?»


«A nulla»


«Bugiardo, tu pensi sempre, me l'hai detto quando ci siamo conosciuti »


«Allora potrei dire che sto pensando a te»


«Anche ora?»


«Sempre »


«E prima a cosa pensavi?»


«A te, ma in un modo diverso »


«In che senso?»


«Prima pensavo a cosa avrei voluto fare con te, dove andare con te, a cosa ci saremmo raccontati, a quante risate avremmo condiviso, quanti ricordi insieme avremmo costruito. Pensavo che mi sarei sentito come una persona completamente diversa.»


«E invece? Adesso a cosa stai pensando?»


«Che sei bellissima, che sto pensando a cose felici, a ricordi gioiosi ma... Che non esistono. Che non esisti...» 


«E che differenza fa se ciò che pensi ti fa stare bene? Ti avevo chiesto se fossi felice e mi hai risposto di sì.»


«Io sono felice quando penso a te ma il problema è un altro. Penso a una persona che non esiste e a una situazione che non è reale.»


«Hai ragione...»


«Penso che ogni volta che vado a passeggiare da solo per la città vorrei che tu fossi qui»


«Ma in un certo senso... Io sono qui.»


«È vero. Però...»


«Però cosa? Io SONO QUI, perché tu hai stabilito che sia così. Io sono un prodotto della tua immaginazione, ma voglio che tu sia felice, io VOGLIO renderti felice.»


Mi stringi la mano, ti avvicini e sento il vello del tuo giaccone accarezzarmi il viso. Ma in realtà è il vento gelido e pungente.


«Non sei reale... Vorrei solo... Che tu fossi qui. »


«Perché, non lo sono, adesso, in questo momento?»


«Ho creato questo pensiero fittizio con le mie parole e la mia mente. Forse è solo un richiamo, un grido d'aiuto perso nel vento, effimero come il filo di fumo della tua sigaretta elettronica che ami tanto consumare»


«Lo so che odi chi fuma, me l'hai detto. i difetti dovrebbero rendermi più umana? più credibile?»


«Forse, o forse è solo un dettaglio reale che ho messo in mezzo a tante cose inventate, come i tuoi capelli, il tuo viso.»


«A chi pensavi? sii sincero...»


«A più di un'occasione mai avuta, a più di un sogno infranto, a più di un desiderio irrealizzabile»


«Spendi tante energie per aggrapparti a qualcosa che non esiste, quante ne spendi per te stesso?»


«Poche, molto poche, ma va bene così, perché almeno in questi pochi momenti non sono solo...»


«Merito mio, direi»


«Ti senti un po' come una supereroina quando fai così e un po' lo sei.»


«Ti ripeto la domanda. Dimmi, sei felice?»


«Ora non sono più così sicuro della risposta... È che vorrei sempre più di ciò che non ho. Penso di meritarmelo, no?»


«Tutti meritano un po' d'amore e vorrei darti più di ciò che ho.»


«Credo sia ora di andare ora. A domani?»



«E a tutti gli altri giorni, me l'hai insegnata tu questa frase. Buon natale Dani.»


Lungotevere

Natale '24

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