Nella stessa notte ero immerso
Accompagnato dalla stessa presenza
Mi hai trovato quando ero perso
Ma ora di me stesso ho più conoscenza.
Un anno fa non eri che una tenue sagoma, brillante, calda, morbida. Col passare del tempo hai acquisito sostanza, dettagli, identità. Sei più piccola, seppur energica, un candore d'animo unito ad arguzia e sarcasmo. Il tuo continuo punzecchiarmi e instigare mie reazioni mi ha reso vivo e reattivo.
"Perché? Un tempo non lo eri?" E mi interrompi, colta da vivace curiosità.
"Un tempo... No. Un tempo mi lasciavo trascinare dalla mia vita. Tu mi hai insegnato a nuotare controcorrente. Almeno per brevi tratti."
"Esageri, Dani. Potevi nuotare anche prima. Avevi solo paura di annegare. Preferivi semplicemente rimanere a galla"
"Dici il vero, lo dici sempre. Con la tua voce squillante sotto un sorriso leggiadro, con labbra prive di trucco.
Ami tingerti i capelli. O biondi o rossicci. O lisci o ricci. Ma sei sempre tu. Cambi come cambiano le stagioni. Ma sei sempre Tu."
"Anche tu sei cambiato e allo stesso tempo sei rimasto lo stesso. Sei più forte, non solo fisicamente. Sei anche riuscito a fare pace con quella parte di te da cui fuggivamo spesso"
"È una parte che grava in ogni caso sul mio petto e animo. Anche se il peso inizia ad essere più gestibile, mi affatica comunque sostenerlo. E poi... Ciò che è cambiato in quest'ultimo anno è che quella cosa ha acquisito una forma, una identità, un pensiero e una voce. È diventata più temibile ma allo stesso tempo la comprendo maggiormente."
Mi posi la mano sul cuore. È calda e morbida. La stringo e ti guardo.
"Ti aiuterò sempre a sostenere questo peso, Dani. Ancora una volta, buon Natale"
Buon Natale al mio dono. Un dono che ho da tempo. Un dono che inizio a sentire meritato e da apprezzare.
24 Dicembre 2025.
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